19 Gennaio 2010
La nostra è un’associazione di appassionati di calcio innamorati della Juventus, di sfegatati tifosi per bene; insomma, di gente di buon senso che sa benissimo che aggredire cassonetti è inutile e controproducente. Ma che sente come un dovere richiamare l’attenzione su uno stato di cose inaccettabile. L’iniziativa di sabato, intesa come civile manifestazione di preoccupazione, dovrà essere un invito alla società a riprendere in mano la situazione.
Il progetto dell’estate 2009 è naufragato. Il reclutamento di Bettega è il segno che se ne è preso atto. Ora è necessario andare fino in fondo. A parte le necessarie soluzioni tecniche, ci sembra poi indispensabile che la Juve debba avere un presidente come Allegra Agnelli, un presidente che di per sé, per la sua rappresentatività e il suo prestigio, sappia ottenere da tutto il mondo del calcio italiano il rispetto che la Juventus merita. E di cui ha bisogno.
Paolo Bertinetti Presidente dell’Associazione Nazionale Amici della Juventus
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12 Gennaio 2010
Dopo la sconfitta con il Catania avevamo fatto il punto in questo breve comunicato stampa.
“L’attuale situazione è la conseguenza DIRETTA di Calciopoli. La sentenza della FIGC decapitò la Juve, che con quei giocatori e quell’allenatore l’anno successivo avrebbe vinto il 30° scudetto. La scelta della società (facce nuove, ma nessuno che si intendesse di calcio, tranne Tardelli, in posizione ininfluente, che infatti se ne andò) fece il resto. Acquisti sbagliati, non acquisti ancora più sbagliati (Xavi Alonso), contratti faraonici che rendono impossibili le cessioni; e infine, decisione azzardata, Ferrara come Guardiola.
Un primo passo è stato fatto con il reclutamento di Bettega. Resta da fare quello del direttore generale. Resta da fare il rafforzamento della difesa. Resta da fare, adesso, la sostituzione di Ferrara (grande campione, ma senza esperienza: c’era Conte, c’era Gentile, se si voleva un Guardiola), per non umiliarlo tra un mese. Ci vuole un gioco: è questo che i campioni della Juve non hanno”.
Dopo la sconfitta con il Milan tutto ciò che dicevamo viene confermato. Forse in realtà una decisione fu presa e la scelta fu quella di tenere Ferrara. I risultati sono sotto gli occhi di tutti. Paradossalmente, è stato meno peggio perdere con il Milan che ottenere uno striminzito pareggio. Almeno così la situazione è chiara. E il Milan, unico antagonista serio dell’Inter, ha qualche punto in più . Non è detto che basti, dato il profluvio di aiutini di cui gode l’Inter. Il vero scandalo del calcio italiano sono i vergognosi regali che dal luglio 2006 Moratti & Co. continuano a ricevere.
P.S. La scelta della Juve di non andare al TAR, alla luce della sentenza della magistratura ordinaria sul caso Briatore, appare sempre più grottesca. Ma avete notato che in questo caso i giornali (Corriere e Gazzetta in testa) dicono che era giusto fare così? Che è giusto che la magistratura annulli un provvedimento preso in base alle regole interne di una Federazione sportiva, nel caso specifico della Federazione Automobilistica, quando ignora i diritti della difesa (la sentenza di Farsopoli fu presa in base alle regole interne della FIGC, che alla difesa non concedeva i più elementari diritti)!
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26 Novembre 2009
Cari Amici,
non c’è niente di sorprendente, ma è tutto conseguente. L’avvocato di Giraudo, che ha saputo dimostrare ai giudici che il fatto non sussiste, è l’avvocato Galasso, Vice-Presidente dell’ANAJ.
L’avvocato della Juve, che voleva il patteggiamento come soluzione tecnica (cosa che avrebbe consentito alla canea dei giornalisti di dire “la Juve è colpevole”) è l’ avvovato Zaccone, quello che chiedeva la B come giusta punizione e che pertanto ebbe dalla Juventus una parcella di circa 500.000 Euro.
Servono ulteriori precisazioni?
Non finisce qui. Ieri mattina ho mandato a Tuttosport una letterina (breve, perché non ci fossero scuse) su assoluzione e su Balotelli. NON è stata pubblicata, semplicemente perché era firmata ANAJ. L’editoriale di Vaciago dice le stesse cose che dicevo nella lettera (ovviamente senza parlare del linciaggio passato e presente da parte dei media che invece io citavo). Il fatto è che siamo colpevoli di avere detto sino dall’estate 2006 quello che adesso (almeno su qualche aspetto) devono dire tutti. Soprattutto devono impedire che (nel caso di conclusione del processo di Napoli) diventi impossibile non rivedere il processo di Farsopoli.
Per questo quelli come noi non devono comparire mai (come se non esistessimo). E quindi, se mai le cose andassero come dovrebbe, quelli che fino a ieri (e anche oggi) recitavano la parte degli osservatori imparziali (o dei tifosi ragionevoli, come quei cialtroni che vanno nella varie televisioni) e che quindi fattivamente hanno operato perché tutto venisse sepolto, si attribuirebbero il merito di avere difeso la verità, la Juventus, e pure l’italia!
Dato che noi di mestiere non facciamo i giornalisti (e neppure i capi-bastone delle curve), non potrebbe fregarcene di meno: ci basterebbe che venisse ristabilita la verità, che alla Juve venissero restituiri gli scudetti rubati. Ma questa è un’impresa quasi impossibile. Siamo noi (e quelli come noi, cioè giùlemani, ju29vero ecc) e solo noi, con le nostre piccolissime forze, che possiamo cercare di tenere viva l’attenzione su Farsopoli.
Per cui l’invito è quello di insistere, di non cedere alla rassegnazione, di inventarci quello che riusciamo a inventare per ricordare ai tifosi juventini che la battaglia deve essere combattutta fino a che abbiamo un filo di voce.
Per oggi accontentiamoci di ringraziare la determinazione e la perizia dell’avvocato Galasso. Da domani inventiamoci qualche cosa noi.
Saluti zebrati.
Paolo Bertinetti
P.S. Il direttore di Tuttosport che per un anno e mezzo diede spazio all’ANAJ e ai tifosi veri (e che disse sempre di Inter e Collina ciò che meritavano), che riuscì ad aumentare le vendite nell’anno in cui quelle di tutti gli altri giornali calavano, il direttore Padovan, fu di fatto licenziato dal suo editore. Servono altre precisazioni?
Ah, sì, una domanda! Chi siede nel CdA di Corriere della Sera e di Gazzetta dello Sport?
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19 Luglio 2009
La quota di iscrizione è di 12 Euro, da versare sul c.c. postale n. 77029270 intestato all’Associazione Nazionale Amici della Juventus, Juve 2006. Ai soci, vecchi e nuovi, verrà inviato ilnuovo libro di Alberto Rossetto, “I figli minori della Signora” con in allegato un cd-intervista a Giampiero Mughini sui fuoriclasse juventini.
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17 Luglio 2009
(Inverno 2008)
Il dibattito su “Calciopoli due anni dopo” organizzato dalla nostra associazione ha ottenuto un’attenzione significativa da parte dalle televisioni e siti locali, oltre che da parte di SKY. Difficile dire in che misura i giornalisti presenti potranno diffondere i contenuti del dibattito, che comunque è stato di grande valore per la competenza di coloro che sono intervenuti, l’avvocato Petrini e gli “avvocati” Mario Sironi e Mario Pasta con i loro contributi, Giancarlo Padovan, Gigi Moncalvo e l’avvocato Gian Paolo Zancan con il loro verdetto.
Un verdetto che prende atto del fatto che una sentenza è una sentenza, anche quando dice che il nero è bianco e che il quadrato è rotondo (come è il caso di quella con cui la Figc ha condannato la Juventus), e che quindi come tale va accettata. Un verdetto, questo è il punto, che contiene una forte raccomandazione che i dirigenti della Figc dovrebbero tenere assolutamente presente, se non vogliono continuare ad avallare una farsa di giustizia.
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