EMERGENZA INFORMAZIONE

30 Maggio 2008

Questo che segue è il comunicato mandato a Corriere, La Stampa e Tuttosport.  Nessuno dei tre lo ha pubblicato. Tuttosport ha anche offerto una spiegazione ragionevole; ma il fatto è che le cose stanno esattamente così e che nessuno ha intenzione di dare un seppur minimo spazio alla verità.

I giornalisti sanno bene che il modo con cui danno le notizie è decisivo per come i lettori o gli ascoltatori le valutano. Il modo in cui i telegiornali e le trasmissioni di “approfondimento” hanno parlato della disgrazia accaduta domenica nell’autogrill di Asti è vergognoso. La notizia era che l’autista di un pullman, preoccupato per le minacce di un gruppo di tifosi, era partito precipitosamente investendo un giovane. Non l’aveva visto: una tragica fatalità. Nei notiziari e commenti la parola più usata non era “disgrazia”, bensì era “juventini”. Parola ribadita testardamente rievocando l’episodio di qualche mese fa, quello dell’autogrill vicino ad Arezzo. In entrambi i casi i tifosi juventini erano “colpevoli” di essersi allontanati per evitare gravi scontri con tifosi di altre squadre.
Nel presentare e commentare l’episodio tutti tuonavano contro gli ultras e tutti lamentavano la difficoltà e la necessità di cambiare il clima esistente di odio e fanatismo. Forse i responsabili di quelle trasmissioni, accecati dal loro livore anti-juventino, non si rendono conto che il loro modo di dare le notizie è la maniera migliore per alimentare quel clima.

Associazione Nazionale Amici della Juventus