Lettera al presidente del CONI

14 Dicembre 2006

Egregio Dottor Petrucci,
Mi permetto di sottoporle queste semplici considerazioni, ispirate al buon senso e al senso di giustizia, in vista dell’arbitrato dell’11 ottobre.

L’arbitrato riguarda una possibile riduzione della penalizzazione (-17); ma non si può ignorare che, a monte, c’è una pena di già di per sé pesantissima, la retrocessione in Serie B, che non è stata inflitta a nessuna delle altre squadre indagate e che ha lasciato stupefatto l’ex- procuratore federale De Biase  (“per quello che è emerso uno o due punti di penalizzazione, accompagnati da una grossa multa”, ha commentato, erano la cosa più ragionevole). Ancor più stupefacente dovrà sembrarle il fatto che la Juventus sia stata retrocessa in B in seguito allo stesso tipo di contatti che l’ex-designatore Bergamo ha dichiarato di aver avuto non solo con le altre squadre indagate e non retrocesse, ma anche con altre squadre che, curiosamente, non sono state affatto indagate.

Come lei sa, la Juventus giunge all’arbitrato dopo aver rinunciato a ricorrere al Tar, che avrebbe potuto accogliere il ricorso, bloccando di conseguenza i campionati di A e di B. Gli incontri che hanno preceduto la rinuncia sono stati presentati da tutti come un patto tra sportivi, per cui da una parte si rinuncia a una causa con ottime possibilità di successo e dall’altra si tiene in gran conto tale gesto. Com’è noto, l’immagine che di un fatto viene data, e le attese che essa suscita, sono più reali del fatto stesso; e producono più conseguenze. Se ogni giorno appare più abnorme la condanna della Juve alla serie B, la mancata cancellazione dei punti di penalità suonerebbe come un’ulteriore beffa, come un’astiosa volontà di persecuzione.

E renderebbe difficilissima la posizione del Presidente Cobolli Gigli e la sua opera di mediazione e di moderazione, che tanti complimenti gratuiti finora gli ha guadagnato. Di più: una non riduzione, o una riduzione simbolica, potrebbe essere vissuta dai tifosi della Juve come una sberleffo e come una provocazione (le ragioni d’ordine pubblico che suggerirono la rinuncia al Tar dovrebbero valere anche in questo caso).

Fermo restando che per tutti i sostenitori juventini la retrocessione è una scandalosa ingiustizia (tanto quanto l’assenza di provvedimenti contro altre squadre che per loro stessa indiretta ammissione hanno violato l’art. 1 e l’art. 6), non le sembra legittimo che la revoca degli scudetti alla Juve e, soprattutto, l’assegnazione dello scudetto ad altra squadra (cosa mai fatta prima) dovrebbe essere oggetto da parte della Juventus di una causa presso il Tribunale Sportivo di Losanna?

Queste sono mie considerazioni personali, che tuttavia corrispondono a un’opinione tanto diffusa quanto equilibrata e che riflettono la posizione dei componenti del Comitato promotore di “Juve 2006. Associazione Nazionale Amici della Juventus”, formato da:

Paolo Bertinetti, Preside della Facoltà di Lingue dell’Università di Torino
Gaetano Bonetta, Preside della Facoltà di Scienze della Formazione, Università di Pescara-Chieti
Camillo Brezzi, Preside della Facoltà di Lettere dell’Università di Arezzo
Felice Bruno, Professore di Cardiochirurgia, Università di El Paso, Texas
Lorenzo Capussotti, Primario di Chirurgia, Ospedale Mauriziano
Andrea Galasso, Avvocato penalista
Vitantonio Gioia, Preside della Facoltà di Scienze Politiche, Università di Macerata
Claudio Gorlier, Professore Emerito dell’Università di Torino
Enrico Madon, Direttore della Clinica Pediatrica dell’Università di Torino
Umberto Marino, Scrittore e regista cinematografico
Nerio Nesi, Presidente Associazione per i Rapporti Culturali tra Italia e Spagna
Rolando Picchioni, Presidente della Fiera Internazionale del Libro
Antonio Pioletti, Professore di Filologia Romanza, Università di Catania
Sandro Tizzani, Direttore della Clinica Urologica, Università di Torino
Ennio Triggiani, Preside Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Bari
Gianni Volpi, Presidente dell’Associazione Italiana Cinema d’Essai
Pubblicato su “Tuttosport” il 26 ottobre 2006