Proposta di Decalogo

14 Novembre 2006

PROPOSTA DI DECALOGO PER LO JUVENTINO IDEALE.
Nel pieno di “calciopoli” Tuttosport pubblicò questa sorta di decalogo del vero juventino.  Molti tifosi aderirono senza riserve; qualcuno trovò da obiettare al decimo punto, che  quindi è stato modificato, accogliendo l’indicazione di molti. Pensiamo che vada bene tuttora. 

1)     Gli ultimi due campionati sono stati vinti meritatamente sul campo dalla Juventus.
2)     Gli scudetti della Juve sono quindi 29. Il prossimo sarà il trentesimo e sarebbe bello che venisse dedicato a Pessotto.
3)     La sentenza contro la Juventus l’hanno decretata i media, prima dell’inizio dei processi, non per desiderio di giustizia, ma per desiderio didistruggere una squadra troppo forte invisa ed estranea ai centri del potere mediatico.
4)     Le sentenze della giustizia sportiva italiana non hanno niente a che fare con la giustizia. La Uefa, che per il cosiddetto schiaffo morale al Milan teneva conto delle sentenze italiane, lo ha ammesso in Champions perché «non c’erano basi legali» su cui fondare il rifiuto. La Juve è stata condannata nonostane non ci fossero basi legali per farlo: lo ha dichiarato lo stesso presidente Sandulli, quando ha riconosciuto che non c’era stato nessun illecito.
5)     Già la sentenza di primo grado ammetteva che non esisteva la cupola di Moggi, ma che ciascuna squadra faceva i propri interessi: se per questo ai dirigenti della Juve sono da imputare delle colpe, è evidente che tali colpe non possono essere maggiori di quelle dei dirigenti del Mlan, che era in posizione di predominio assoluto in Lega e nelle televisioni (e al governo).
6)     Qualunque sia l’esito delle vicende processuali, i tifosi della Juve sanno che, a prescindere da errori o eventuali colpe commesse dai suoi dirigenti, la loro squadra è stata vittima di un vero e proprio linciaggio.
7)     Soprattutto sanno di essere i sostenitori di una squadra che nella sua storia ha avuto grandissimi campioni, da quelli degli anni Trenta a quelli degli anni Cinquanta, da Boniperti, Sivoli e Charles ai campioni di Trapattoni, da quelli di Lippi a quelli di Capello. E che i campioni juventini sono stati decisivi per le vittorie della Nazionale ai Mondiali del passato.
8)     Anche per la vittoria ai Mondiali 2006 sono stati importantissimi i cinque giocatori della Juventus. E la “sentenza anticipata” serviva anche a costringere di fatto alcuni ad andarsene, togliendo alla Juve 2006/2007, comunque andassero a finire i processi, il vantaggio e l’onore di avere in squadra cinque campioni del mondo.
9)     E’ per tutte queste ragioni, in positivo e in negativo, che siamo intenzionati a sostenere la Juve senza riserve e a rinfacciare ai suoi accusatori il loro moralismo pretestuoso e penoso.
10)  In ogni caso non dimenticheremo assolutamente il clamoroso torto subito. Nemmeno quando saremo nuovamente in serie A