Per un giornalismo serio e scrupoloso
7 Giugno 2007Venerdì 11 maggio u.s. un importante quotidiano nazionale ha pubblicato l’intervista a un ex-componente dello staff della Juventus, che, a quanto si capisce, ebbe dei forti contrasti con i manager juventini. Due anni dopo la sua uscita dalla Juventus, un anno dopo l’esplosione di calciopoli, folgorato da improvvisa illuminazione, il signore in questione rilascia un’intervista a cui il quotidiano suddetto dedica un’intera pagina.
Cosa veniamo a sapere? Primo: che, sempre che sia vero, i dirigenti della Juve, cosa che nessuna squadra ha mai fatto, foraggiava un pezzo di tifoseria. Comportamento che, come ognuno sa, può cambiare il risultato di una partita. Secondo: che, sempre che sia vero, i dirigenti della Juve, cosa che nessuna squadra ha mai fatto, davano dei regali a dei giornalisti. Comportamento, anche questo, che può cambiare enormemente il risultato di una partita.
Veniamo anche a sapere che i dirigenti juventini avrebbero fatto dei regali a due arbitri. Quali regali? Non viene detto. Quali arbitri? Non viene detto. Per aver falsato quali partite? Non viene detto. Fa parte del dovere di cronaca che un giornalista serio di un giornale serio dedichi una pagina intera a queste affermazioni?
Mi sembra almeno legittimo il sospetto che, dopo le dichiarazioni di De Santis, che dovrebbero aprire un nuovo filone processuale sulle squadre non indagate o punite con un buffetto, tornasse utile spostare di nuovo l’attenzione, con argomenti nuovi, sulla Juve ladrona e corruttrice. La mossa è molto abile; com’è abile far notare che Giraudo, per il due per cento, è tuttora azionista della Juve e che quindi le sue eventuali colpe sono anche della Juve. Sarebbe come dire, all’incontrario, che Beppe Grillo è responsabile delle furbate della Telecom.
Non è ancora chiaro fino a che punto giornali e televisioni ingigantiranno questa vicenda. Mi auguro però che questa volta, un anno dopo il linciaggio precedente, la Juventus sappia pretendere dai media la stessa serietà giornalistica che sempre viene applicata scrupolosamente quando si tratta di accuse rivolte contro altre squadre. E chieda che la giustizia sportiva si attivi nei confronti delle altre squadre con la stesa sollecitudine riservata finora soltanto alla Juventus. Cosa che, in ogni caso, è quanto chiedono tutti i veri appassionati di calcio.
