Diffida a Borrelli
29 Giugno 2007L’Associazione “Giulemanidallajuve”, che ha tra i suoi soci molti piccoli azionisti della Juventus, ha inviato al dott. Borrelli una formale diffida (a cui ha aderito il presidente Paolo Bertinetti) in cui gli si chiede di indagare sulle irregolarità dell’Inter.
Una seconda diffida è stata presentata il 6 giugno e dovrebbe tradursi in un incontro chiarificatoreclass action WWW.GIULEMANIDALLAJUVE.COM
Al Capo Ufficio Indagini FIGC
Dott. Borrelli
e p.c. Presidente FIGC
Dott. Abete
Ministro della Giustizia
On. Mastella
Il sottoscritto Belviso Giuseppe in qualità di legale rappresentante dell’Associazione
GiùlemanidallaJuve, che conta alla data odierna oltre 2400 iscritti di cui circa 240 piccoli azionisti della medesima Società – con l’adesione dell’Associazione Nazionale Amici della Juventus rappresentata dal Suo Presidente Prof. Paolo Bertinetti - espone quanto segue:
L’articolo 4 del nostro statuto prevede la possibilità di promuovere presso qualsiasi Autorità, giudiziaria, e/o amministrativa e/o sportiva, Istituzioni, Organi, Enti Pubblici e/o Privati, tutte le iniziative atte a tutelare gli interessi degli associati, azionisti, tifosi-simpatizzanti della
“JUVENTUS FOOTBALL CLUB S.P.A.”, allo scopo di ottenere tutti i possibili miglioramenti di tutela giuridica a difesa dei loro interessi economici, finanziari, morali e di immagine degli stessi, nonchè di tutte le problematiche tecnico-giuridiche connesse; tutelare gli interessi degli associati, azionisti, tifosi-simpatizzanti della “JUVENTUS FOOTBALL CLUB S.P.A.”, rappresentandoli nei confronti di enti ed organismi pubblici e privati e associazioni di categoria.
In seguito allo scandalo denominato “Calciopoli”, la Giustizia Sportiva ha emesso una sentenza di colpevolezza molto dura nei confronti della Juventus FC Spa, determinando un danno economico e di immagine ai nostri associati.
L’ex designatore arbitrale Sig. Paolo Bergamo ha affermato in varie occasioni che lo stesso tipo di conversazioni avute con il Sig. Luciano Moggi, all’epoca dei fatti Direttore Generale della Juventus, che all’uopo sono state utilizzate per determinare la condanna della Juventus, erano nei contenuti simili a quelle tenute con dirigenti di altri club tra cui l’Inter del compianto Giacinto Facchetti.
A tale proposito la nostra Associazione ha inviato in data 15/09/2006 una richiesta di verifica di dette carenze al Ministro di Giustizia On. Mastella ed ha depositato un esposto alla Procura della Repubblica.
