I cattivi consiglieri
4 Settembre 2007L’intervista rilasciata da John Elkann al Corriere della Sera continua a far discutere i tifosi bianconeri. Le parole pronunciate a proposito della giustezza della pena inflitta alla Juve la scorsa estate generano reazioni amare, attingono direttamente al risentimento che ancora non è passato e mai se ne andrà.
Il professor Paolo Bertinetti, nel suo ruolo di ideatore e massimo esponente dell’Associazione Nazionale Amici della Juve, esprime bene il malcontento del popolo bianconero: “Sono sconcertato” dice subito “Mi chiedo che cosa suggeriscano a John Elkann i suoi consiglieri sia per la parte civile e penale a proposito di eventuali colpe dei dirigenti passati e sia per la parte commerciale, cioè le cosiddette plusvalenze. Basta vedere le plusavalenze, queste sì vere, presenti negli ultimi due bilanci.”
E non è tutto: “Soprattutto mi chiedo con chi parli John Elkann per quanto riguarda la comunicazione. Forse sarebbe più utile se parlasse con Berlusconi che certo di comunicazione se ne intende. Basti dire che il Milan risultava essere la squadra che doveva rispondere delle accuse più gravi, l’unico caso in cui un suo addetto ha parlato direttamente con chi dirigeva la partita (Meani e i guardalinee). Berlusconi ha difeso Galliani come per tangentopoli fece Agnelli con Romiti. Conclusione: il Milan è rimasto in A e ha vinto pure la Champions. Berlusconi ha convinto perfino John Elkann, il quale ha infatti dichiarato che Meani era un “consulente esterno”. Il tipo di messaggio che arriva è che gli scudetti vinti sul campo dalla squadra più forte non sono stati vinti meritatamente. Una follia.
Una follia, tanto più che persino i giocatori delle altre squadre hanno riconosciuto che la Juventus era la squadra più forte sul campo”.
Che la nuova Juve non fosse troppo convincente nel campo della comunicazione era apparso quasi subito.
“Non è sicuramente questo -conferma Bertinetti – il modo di difendere la storia e l’immagine della Juventus, che invece resta più che mai il compito prioritario della nostra Associazione. Invece in qualche modo si autorizza perfino i tifosi della più disonesta squadra di serie A ad accusare i tifosi juventini (penso soprattutto ai più piccoli, i più ingenui ma più importanti perché sono il futuro) dicendo loro “siete dei ladri”: l’avete detto voi stessi”.
